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sabato 8 agosto 2009 ore 18 riunione su mercatino del libro usato
Stanno andando avanti, stanno costruendo il loro “Ponte” fatto di colate di cemento, speculazione, disprezzo per la democrazia. I cittadini che scenderanno in piazza l’8 agosto a Messina non si opporranno semplicemente ad una singola opera, ma ad una concezione sbagliata, ad un modello perverso. La manifestazione organizzata dalla “Rete No Ponte” è il frutto di un lungo percorso costruito negli anni che ora si arricchisce di una precisa richiesta, ri-orientare la spesa pubblica allontanandola da grandi opere inutili, dannose e non volute verso la riqualificazione del territorio, a cominciare dalla messa in sicurezza anti-sismica, ed infrastrutture di prossimità, come il traghettamento pubblico dello Stretto.
Le adesioni di associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Legambiente), quelle di partiti e soggetti politici (Sinistra e Libertà, Rifondazione comunista, Pdci, Plc, Bene Comune, Federazione anarchica siciliana, Unità comunista), sindacati (Rdb, Cub, Cobas, Orsanavigazione), centri sociali (Cartella, Zetalab, ExKarcere, Ask, Auro), reti territoriali (Coordinamento catanese No G8, Cordinamento ibleo per la difesa dalle nocività), comitati cittadini (Giovani e Messina, Energia messinese), un’infinità di piccole e grandi realtà, tantissimi cittadini e non da ultimo le numerose presentazioni sul territorio del libro “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere” sono i segnali inequivocabili di una consapevolezza che non si è mai sopita. Numerosi pullman arriveranno da Palermo, Ragusa, Siracusa, Catania, Reggio Calabria e Cosenza.
Nel corso degli anni si è passati senza pudore dall’esaltazione del mercato e dell’iniziativa privata ad un interventismo statale degno dell’IRI, finalizzato però al trasferimento di denaro dalle tasche dei cittadini (quella parte di cittadinanza che paga le tasse) ad un ristretto circolo di contractors ben legati alla politica. Il Ponte come i rifiuti, l’acqua privatizzata come l’economia di guerra sono le “mucche da mungere” che arricchiscono pochi speculatori ed aumentano la distanza tra ricchi e poveri, spesso con metodi autoritari.
Pietro Ciucci ha da pochi giorni aggiunto alla carica di presidente dell’Anas e della Società Stretto di Messina (di cui Anas è azionista con l’82%) l’incarico barocco di “Commissario Straordinario per il riavvio delle attività”, con il compito specifico di “rimuovere gli ostacoli” frapposti al Ponte. La formula è inquietante, anche perché più volte il governo ha minacciato “l’uso dell’esercito” contro quelle “minoranze” che oseranno opporsi all’avvio dei cantieri. Ma c’è anche l’aspetto economico, non meno preoccupante. In sessanta giorni, Ciucci dovrà “adeguare” i contratti stipulati con Impregilo (vincitrice di una gara dai contorni mai chiariti) e con “le società affidatarie dei servizi di controllo e verifica della progettazione definitiva ed esecutiva”.
Pur non essendoci ancora un progetto definitivo, la società Stretto di Messina potrà contare su un contributo di 1,3 miliardi di euro “in conto impianti”, ovvero soldi destinati all’acquisto di fattori produttivi “a lungo ciclo di utilizzo”. Soldi da spendere subito, e male. Secondo i ministri Matteoli e Tremonti, già alla fine dell’anno potranno essere avviati i “cantieri a terra”, cioè tutte quelle che opere pensate in vista del Ponte, ma altrettanto inutili e forse ancora più dannose del “mostro sullo Stretto”.
Un delirio di svincoli, raddoppi, gallerie, varianti e viadotti che dovranno collegare il casello del Ponte alle strade ed alla ferrovia della città, e raddoppiare le corsie in previsione di un aumento del traffico che non ci sarà. Già da sole, le opere correlate trasformeranno l’area dello Stretto in un immenso cantiere per un tempo indefinito. Nessuno crede ai sette anni promessi da Ciucci, basta vedere l’esempio dell’ammodernamento della Salerno – Reggio Calabria, gestito da Anas ed in parte da Impregilo, avviato nel 1990, costato 17 volte di più, perennemente “infiltrato” da tutti i clan di camorra e ‘ndrangheta presenti lungo il tracciato.
Intanto prosegue il “sacco edilizio” della città di Messina. E’ stato approvato il progetto per il Tirone, unico quartiere storico sopravvissuto al cataclisma del 1908. Un parcheggio sotterraneo da 1400 posti su 6 piani, l’ennesimo centro commerciale e tanti nuovi palazzi potrebbero eliminare l’ultimo residuo di centro storico. Le mura che hanno resistito alle scosse del grande terremoto rischiano cento anni dopo di crollare di fronte alla furia dei palazzinari e del partito del cemento.
Sabato 8 agosto ore 12.00 appuntamento per tutti all’ingresso autostrada COSENZA (sud)
Ci si conta e si parte. Si parcheggia a Villa S. Giovanni e si traghetta a piedi. Manifestazione ore 18. Rientro a fine manifestazione.
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Partenza da catania
In partenza un autobus da Catania, costo sei euro, per info:
http://www.officinarebelde.org/
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A tutti le compagne i compagni dei Giovani Comunisti/e e della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani Oggetto: campeggio estivo 2009 Car* compagn*, dal 23 al 30 agosto 2009, si terrà a Sapri (SA), presso il camping Verde Azzurro (sito internet www.verdeazzurro.com), il primo campeggio nazionale unitario dei/delle Giovani Comunisti/e e della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani dal titolo “Alternativa Rebelde”. Riteniamo sia un grande risultato, che ora dobbiamo riempire di significato e di contenuti con la presenza appassionata del maggior numero di compagne e compagni possibile. Si tratterà di un appuntamento aperto a tutte le organizzazioni politiche e realtà di movimento esistenti in Italia e, nelle intenzioni, un momento di dibattito comune per rilanciare le prospettive di lotta nel prossimo autunno. Il campeggio vedrà la partecipazione di realtà politiche che lavorano a livello giovanile provenienti da tutto il mondo. Sono stati invitati, infatti, gli appartenenti alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e all’ Endyl. Il campeggio avrà una durata di 8 giorni/7 notti e un costo complessivo di 110 euro, con sistemazione in tenda che include tutte le cene. Per coloro che vorranno fermarsi invece per un periodo più breve, il costo è di 20 euro al giorno, con sistemazione in tenda e cena inclusa. Per coloro il cui ISEE è uguale o inferiore ai 10.000 punti il costo complessivo sarà di 30 euro, comprendente tutti i pernottamenti e le cene. Coloro che volessero usufruire di questa possibilità, dovranno specificarlo nella prenotazione. Sarà anche possibile la sistemazione in bungalow (con bagno e doccia) da 2, 4 e 6 posti al costo di 30 euro al giorno, inclusa la cena. Data la esigua disponibilità di questo tipo di sistemazione (solo 100 posti), è necessario che i compagni che vogliono usufruirne si prenotino quanto prima. All’interno del campeggio, adiacente alla spiaggia del Golfo di Policastro, dotato di docce calde gratuite e di campo polivalente (tennis, pallavolo, calcetto), sarà possibile parcheggiare gratuitamente la macchina. Gli arrivi sono previsti il 23 agosto, le partenze il 30. Come raggiungere il campeggio Il camping Verde Azzurro è situato nel centro del Golfo di Policastro sulla SS18 al Km 207.3 Capitello (Salerno). In treno la stazione di riferimento a Sapri (SA), raggiunta da tutti i treni che viaggiano da Nord verso il Sud e viceversa che viaggiano sulla dorsale tirrenica (per info consultare il sito www.trenitalia.it). In macchina prendere l’autostrada A3 Salerno Reggio Calabria e uscire a Lagonegro o Buonabitacolo, seguendo poi le indicazioni per Policastro. Prenotazioni Le prenotazioni nominative (nome, cognome, telefono ed e-mail) devono essere inviate per mail a info@alternativarebelde.it. Presto sarà attivo anche il sito internet del campeggio www.alternativarebelde.it dove sarà attiva un’apposita sezione per le prenotazioni. Vi preghiamo di procedere quanto prima a raccogliere le adesioni, pubblicizzando l’evento non solo tra i compagni delle nostre organizzazioni, ma tra tutti coloro con i quali lavoriamo proficuamente sui territori (associazioni, movimenti, collettivi, etc.). Programma Il programma, in corso di definizione, prevede dibattiti politici, eventi serali tra cui cinema, dance hall e concerti (il 26 luglio, per esempio, si terrà il concerto di Enrico Capuano + Zulù). Saluti comunisti. GIOVANI COMUNISTI/E – NAZIONALE FGCI NAZIONALE Roma, 22 luglio 2009
Qualche settimana fa si parlava di un aumento dei bocciati nelle scuole italiane, stabilito in base ai primi dati giunti dalle varie scuole al Ministero dell’Istruzione, ed invece le statistiche definitive sono state ribaltate: nel 2009 gli studenti bocciati nelle scuole medie e nei primi quattro anni delle scuole superiori sono diminuiti rispetto all’anno precedente. La cosiddetta “scuola del rigore” di cui si è tanto parlato non ha portato quindi ad un aumento degli studenti respinti. Il calo dei bocciati è minimo, ma comunque c’è. Quindi, sia per le scuole medie che per le superiori, si delineano due possibili spiegazioni: o i professori sono stati più “buoni” oppure gli studenti sono stati più diligenti ed hanno studiato con maggiore costanza.
Revocato il carcere per i ragazzi dell’Onda Il Tribunale del riesame di Torino ha depositato questa mattina l’ordinanza che revoca il carcere per tutti gli studenti detenuti nell’ambito dell’operazione “Rewind” ordinata dal procuratore Caselli contro il movimento dell’Onda. Per due studenti di Torino vengono ordinati gli arresti domiciliari, per alcuni l’obbligo di firma e per altri l’obbligo di dimora. Evidentemente la requisitoria del pm Sparagna non ha convinto il tribunale del riesame. La straordinaria mobilitazione dell’Onda nei giorni scorsi c stata la risposta piu efficace al tentativo di criminalizzazione del movimento.
tratto da Left 14 Luglio 2009
di Manuele Bonaccorsi, Daniele Nalbone, Maurizio Pagliassotti
Dieci anni da Seattle, otto da Genova. In mezzo, la parabola del movimento. Cosa è cambiato da allora? Tutto o quasi. Nel momento in cui le profezie degli alterglobalisti di qualche anno fa si materlializzano davanti ai nostri occhi (la crisi, ma anche l’involuzione autoritaria della democrazia italiana), le piazze si svuotano. Alle grandi manifestazioni unitarie, con centinaia di realtà diverse (si parlava di “movimento dei movimenti”) si sostituiscono le azioni, spesso isolate, di piccoli gruppi.
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